Alta tensione per lo Stretto di Hormuz e in generale nell’ambito della guerra in Iran: la provocazione di Trump e la replica di Teheran.
Lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei principali punti di tensione nello scontro tra Iran e Stati Uniti. Teheran ha chiarito che non intende consentire la riapertura della rotta finché Washington non avrà revocato il blocco navale e l’embargo sul petrolio, restituito l’accesso agli asset iraniani congelati all’estero e interrotto le ostilità . Una posizione ribadita dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, che ha anche avvertito della possibilità di una risposta ancora più dura da parte dell’Iran alle iniziative dei suoi avversari. In questo contesto non è mancata l’ennesima provocazione di Donald Trump.

Guerra in Iran: la situazione e le tensioni su Hormuz
Nell’ambito delle tensioni per Hormuz, la crisi, nel frattempo, sta coinvolgendo sempre più direttamente gli altri Paesi della regione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato Teheran di aver lanciato due missili balistici contro il loro territorio. Entrambi, secondo quanto riferito, sono caduti in mare. Se confermato, si tratterebbe del primo attacco iraniano contro gli Emirati dall’accordo raggiunto tra Iran e Stati Uniti lo scorso giugno.
Anche l’Arabia Saudita è stata coinvolta nell’escalation. Gli Houthi hanno rivendicato alcuni attacchi con droni contro una raffineria di Aramco. Nello stesso contesto, un mercantile in navigazione nello Stretto di Hormuz è stato raggiunto da un proiettile: nell’episodio è rimasto ferito un componente dell’equipaggio.
La provocazione di Trump su Hormuz e la risposta iraniana
A rendere ancora più aspra la contrapposizione è intervenuto Donald Trump. Il presidente americano ha pubblicato su Truth Social una mappa dello Stretto, accompagnandola con la scritta “Nuovo territorio degli Stati Uniti“. Un messaggio che ha provocato una dura reazione da parte iraniana.
Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha definito una “illusione” l’idea di Trump e ha assicurato che l’affermazione sarà “corretta”. In un messaggio pubblicato su X, il diplomatico ha affermato che, così come Trump ha indicato correttamente il nome dell’eterno Golfo Persico, anche le sue “illusioni” sullo Stretto di Hormuz saranno presto corrette, lasciando intendere una possibile risposta di Teheran.